Marcus Pedersen non aveva mai fatto così bene come con D’Aversa al Torino: con il nuovo allenatore un gol e due assist
Roberto D’Aversa ha salvato il Torino ma è destinato a chiudere la sua parentesi: anche sui singoli l’allenatore ha fatto un buon lavoro. Uno di questi è proprio Marcus Pedersen. Il norvegese non aveva mai fatto gol e assist: insomma, non aveva reso. Da quando è arrivato D’Aversa invece si è sblocato. Nella prima stagione con Vanoli ha deluso, trovandosi del resto a dover sostituire un giocatore come Bellanova. Sulla destra doveva essere lui il titolare ma spesso hanno giocato Walukiewicz o Lazaro. Tanta corsa ma poca precisione con i piedi. In estate è rimasto e già nelle amichevoli si era intravisto qualche miglioramento. Poi però con Baroni nessuno ha brillato. Con D’Aversa invece Pedersen ha trovato una quadra e oltre che giocare si è anche sbloccato su entrambi gli aspetti. Certo, si può migliorare ancora soprattutto tecnicamente. Ma se alla corsa si abbina anche un po’ di lucidità sottoporta male non è.
La sua stagione
Primo assist per Adams, a Pisa e decisivo per l’1-0 finale. Poi il secondo nella partita dopo, contro il Verona in casa per Simeone. Infine il gol di testa che ha fatto perdere il Sassuolo, unica altra squadra in cui ha giocato in Serie A. In totale quest’anno ha giocato 27 partite su 31 in Serie A in cui era disponibile. 21 dall’inizio e 6 da subentrato. 1 gol, 2 assist e 3 cartellini gialli.
Il futuro
In estate i granata dovranno per prima cosa decidere chi sarà l’allenatore. Poi da lì tutti i giocatori saranno valutati a dovere. Pedersen è arrivato per sostituire Bellanova, in quello che sembrava essere uno scherzo di fine agosto per Vanoli e per tutti i tifosi del Toro. Eppure fu così. Lazaro è in scadenza e non sarà rinnovato. Quindi Pedersen potrebbe essere l’unico esterno destro presente in rosa a inizio stagione prossima. Pedersen ha un contratto fino al 2027 ma con opzione fino al 2028. Potrebbe anche andare in prestito se venisse chiuso da qualche acquisto in quella zona di campo. Futuro tutto da scrivere.

Ottimo finale di stagione.
Da vendere subito sfruttando il maggior valore
Da quando ha iniziato a frequentare certi locali è migliorato sotto tutti i punti di vista. La perdita della verginità lo ha reso più sicuro di sé stesso. La scimmia ha l’occhio lungo.
Il tordo, invece, in CERTI LOCALI dev’esserci stato, dato che e’ cosi’ sicuro di avervi incontrato Pedersen malgrado le smentite del giocatore: “Non ho alcun coinvolgimento nei fatti riportati né legami con gli ambienti citati. Ho già dato mandato ai miei legali di tutelare la mia reputazione e agirò nelle… Leggi il resto »
Resta il fatto che avevo scritto qui gia’ fin dalla scorsa estate che “Pedersen e’ migliorato“ e che questo e’ risultato vero. Cosa che, trattandosi di un giocatore del Toro, al tordo gobbo che vien qua a insegnarci degli “scudetti di cartone“ rode parecchio.
Il merito di D’Aversa è di saper dare fiducia ai giocatori. Pedersen è quello che era: serio professionista che s’impegna sempre al massimo delle sue possibilità col limite dello sport scelto. L’optimum sarebbe stata l’atletica ma lui ha scelto il calcio e siccome è meglio di Lazaro è inutile deprimerlo… Leggi il resto »